La tendenza ad evitare le situazioni che suscitano ansia non fa altro che aumentarne l’intensità.


Spesso si ha la sensazione di stare meglio quando riusciamo ad evitare circostanze che ci fanno sentire a disagio: l’ansia diminuisce un po’ ma poi torna più forte di prima ponendoci di fronte al solito problema, la gestione dell’ansia.
Quale potrebbe essere la soluzione migliore? Continuare a fuggire? Senza dubbio, no!
Il rischio che si corre è di limitare sempre di più il nostro campo di azione, evitando quelle situazioni che ci suscitano ansia fino ad isolarci sempre di più.
Se rifiutiamo gli inviti alle feste di amici, potremmo arrivare con il tempo ad evitare altre situazioni sociali come i pranzi di lavoro, i matrimoni, le gite, fino a rafforzare la nostra convinzione di essere persone incapaci di gestire il nostro disagio: l’autostima si abbassa sempre di più e l’ansia continua a salire.
La continua ricerca di rassicurazione da parte degli altri risulta poco utile come pure la tendenza a delegare ad altri la soluzione dei propri problemi anziché affrontarli in prima persona.
Qualche volta può capitare di chiedere un consiglio che può esserci di aiuto ma perseverare con questo atteggiamento ci porta a credere di non essere capaci di trovare una soluzione ai nostri problemi e di dover sempre ricorrere agli altri.
Per affrontare l’ansia ed imparare a gestirla occorrono tempo e impegno e certe strategie come il ricorso al cibo, al fumo o all’alcool non servono altro a che a creare problemi secondari che aumentano ancora di più il nostro disagio.
L’utilizzo frequente di farmaci per diminuire l’ansia, risulta poco efficace poiché se ne interrompiamo l’uso il problema si ripresenta; inoltre occorre sottolineare che i buoni risultati derivanti dall’uso di un certo farmaco possono dipendere dalla fiducia che le persone ripongono in esso, ecco perché lo stesso utilizzato all’interno di una situazione simile può avere effetti diversi a seconda della persona che ne fa uso.
A parte una certa dipendenza che si può creare nei confronti dei farmaci, è importante sottolineare che questi ultimi da soli non sono in grado di risolvere i problemi d’ansia se non sono affiancati da una psicoterapia.


Dott.ssa Maria Pia Santucci