Attacchi di panico

L’attacco di panico, di natura episodica e imprevista, può essere considerato una risposta esagerata all’emozione della paura e contraddistinto dalla produzione eccessiva di adrenalina che ha la funzione di prepararci all’azione come affrontare un pericolo, lottare o fuggire.


Gli attacchi di panico possono verificarsi durante l'adolescenza o la prima età adulta e sembrano collegati ad alcune importanti fasi di transizione della vita che producono stress e ansia come gli esami a scuola, il matrimonio, l’ingresso nel mondo del lavoro ecc…
In genere le persone molto ansiose sono quelle più colpite e per la maggior parte le donne rispetto agli uomini.
Durante un attacco tutte le funzioni del corpo sono influenzate e si evidenziano i seguenti sintomi: battito cardiaco in aumento, sensazione di soffocare, dolore al petto, sudorazione, intorpidimento delle mani e dei piedi, paura di perdere il controllo e di impazzire, terrore, tremori, vertigini, nausea, brividi, paura di morire e altro.
Come abbiamo detto, il panico può aver luogo in un periodo di particolare stress o dopo e questo perché una volta innalzati i livelli di adrenalina per rispondere ad una situazione di emergenza, l’energia in eccesso può essere scaricata sotto forma di attacchi di panico.
Si parla di “Disturbo di panico senza Agorafobia” quando gli attacchi di panico sono inaspettati e ricorrenti ed almeno uno di essi è stato seguito da un mese o più di uno o più dei seguenti sintomi: preoccupazione persistente di avere altri attacchi e preoccupazione per le sue conseguenze; alterazione del comportamento correlata agli attacchi.
Il “Disturbo di panico con agorafobia” presenta le stesse caratteristiche del sopra citato più la presenza di “Agorafobia”.
Agorafobia deriva dal greco “agorà” che significa assemblea, riunione o mercato” e descrive un’ansia molto intensa che insorge nel recarsi in luoghi pubblici, per strada o nelle piazze, lontani da casa e con la sensazione penosa di essere senza aiuto nel caso in cui insorgesse il disturbo.
Si può parlare di “paura della paura” che non fa altro che creare un circolo vizioso dal quale è difficile uscire se si continua ad evitare ogni situazione.
L’impatto del disturbo sulla famiglia è notevole poiché essa cerca di non lasciare mai da sola la persona che finisce per provare sentimenti di dipendenza e di frustrazione.
E’ importante invece confrontarsi con la situazione reale che scatena il panico, attraverso tecniche di esposizione, per poter arrivare alla risoluzione del disturbo.